Si mormora che...

Della capacità di scrivere in maniera estemporanea, Silvestro Sentiero è riuscito a farne un’attività del tutto nuova e sorprendente.

Chi mai ti ha dedicato una poesia? Unica, irripetibile, scritta solo per te, sul momento, un frammento mai banale. E’ un omaggio bellissimo che si accetta con gioia, perché fa leva sulla nostra innata vanità.

Molti si sono riconosciuti, ritrovati, esplorati con i versi di questo meraviglioso poeta che dai libri arriva direttamente alla gente, scuote, diverte, scatena reazioni facendo spettacolo con foglio e penna.

Il pubblico, da spettatore diviene partecipe e perfino protagonista, esce dall’anonimato della propria quotidianità per diventare soggetto artistico: una poesia.

Quest’incredibile personaggio, fa così scalpore che ben presto con i suoi versi conquisterà il mondo culturale italiano.

Al Palazzo delle esposizioni presenta: Le parole del poeta, manifestazione curata da Achille Bonito Oliva, sul piedistallo di tufo realizzato da Matteo Fraterno, lo vediamo leggere le composizioni del suo primo libro: Nude passeggiate, ergendosi a monumento vivente della poesia.

Inaspettatamente è conteso da stampa e televisioni nazionali, per mesi i mass media si disputano il privilegio di presentarlo al pubblico. Il primo a esserne sorpreso è proprio lui che, dopo aver accettato di prendere parte al Maurizio Costanzo Show, la gente lo riconosce e lo avvicina, a centinaia si accalcano a ogni sua esibizione e ciò che conquista oltre al suo fascino personale, è proprio l’arte di scrivere veloce, immediato, preciso, una vera vocazione.

Per tanti quest’uomo in frac è il primo vero, straordinario approccio con la poesia.

Con la trasparenza del gioco, l’elegante Silvestro Sentiero coglie la sensibilità degli altri senza tradirne le aspettative. Dunque, scrivere versi per la gente che si mette in posa come per una fotografia, è ormai il suo originalissimo lavoro. Senza mai rivolgerti la parola, ti porge un rapido sguardo, alcuni versi scritti su un foglio e, da qualsiasi luogo d’Italia egli si trovi, tu finisci nella storia di un atto irripetibile. E’ stupefacente osservare il fenomeno da vicino, quanto sentirsi contagiati dall’atmosfera che noi stesso stiamo creando nel curioso approccio con questa figura sognante, bohèmien, delicata, eterea, romantica, l’incarnazione stessa della poesia.

 

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